Mo Yan, è cinese il Nobel per la Letteratura

"Con un realismo allucinatorio fonde racconti popolari, storia e contemporaneità". E' con questa motivazione che l'Accademia di Svezia ha conferito questa mattina il Premio Nobel per la Letteratura allo scrittore e sceneggiatore cinese Mo Yan. Yan succede allo svedese Tomas Tranströmer ed è il secondo cinese dopo Gao Xingjian (2000) ad aggiudicarsi il prestigioso premio. Leggi “Le femmine non contano” nella Cina raccontata da Mo Yan di Nicoletta Tiliacos
11 AGO 20
Immagine di Mo Yan, è cinese il Nobel per la Letteratura
"Con un realismo allucinatorio fonde racconti popolari, storia e contemporaneità". E' con questa motivazione che l'Accademia di Svezia ha conferito questa mattina il Premio Nobel per la Letteratura allo scrittore e sceneggiatore cinese Mo Yan. Yan succede allo svedese Tomas Tranströmer ed è il secondo cinese dopo Gao Xingjian (2000) ad aggiudicarsi il prestigioso premio.
Mo Yan, che in realtà è uno pseudonimo (il suo vero nome è Guan Moye), è autore molto popolare in Cina tanto da esser considerato una sorta di Dickens cinese per via della sua pungente satira. Satira il cui oggetto sono proprio le trasformazioni del suo paese, dagli anni Trenta a oggi, vissuti attraverso gli occhi di animali in cui di volta in volta Yan si nasconde.
Generoso (molto lunghi i suoi romanzi), spesso fatto circolare clandestinamente, Mo Yan è anche un affermato sceneggiatore. Ha infatti scritto la sceneggiatura del film, tratto dal suo omonimo romanzo "Sorgo rosso", vincitore dell'Orso d'oro al Festival di Berlino del 1988.
Domani sul Foglio troverete il suo ritratto scritto da Mariarosa Mancuso.